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mercoledì, ottobre 15, 2008
FUNERALE.
Celebriamo ciò che siamo stati.
Facciamo una festa, invitiamo gli amici, mettiamo la musica migliore di questi 5 anni.
Celebriamo ogni attimo in cui abbiamo VISSUTO, io e te, insieme indissolubilmente, fino a quando è sopraggiunta la fine vestita da bellissimi progetti.
Ci ha presi per mano e ha diviso le nostre strade, non sono bastati i capricci e le lacrime, non è bastato non crederci e andare avanti. Lei era pronta per noi, come la cena in tavola, come l'inverno dopo l'estate, come la fine quando è la fine.
Allora io non voglio spegnere le luci sul nostro palcoscenico prima di aver ricevuto un applauso, prima di esserci abbracciati forte guardando indietro, oltre le nostre spalle e oltre i nostri rancori.
Sento dentro di me il lutto, è come se qualcosa avesse smesso di vivere, ma non voglio che sia triste la separazione adesso, voglio che qualcosa dentro di te sia per sempre amore per me e voglio pensare a te per sempre con me, nella storia parallela che sta andando avanti anche senza di noi.
lunedì, ottobre 13, 2008
SAILOR.
Io e la barca siamo una cosa unica.
Scorriamo insieme sull'onda lunga della vita, e forse starò male perchè è troppo mossa.
Ma il sole si riflette silenzioso e argentato sull'acqua e oltre nuvole, lontano, dove il fiocco punta la sua direzione, candidamente. E così, mentre la costa guarda dalla nostra parte, tutto sembra dimensionato nei ritmi naturali.
La barca oscilla insieme a me, come la vita, come l'umore, come l'amore.
E domani, forse, la tempesta mi porterà altrove, o forse l'acqua calma mi parlerà di nuove sensazioni, di amicizie ritrovate e di nuove personalità, oppure mi parlerà di noi due, quelli che eravamo e non siamo più.
Quelli annegati nei fondali profondi e verdi, che ora veleggio, senza parlare.
mercoledì, ottobre 01, 2008
cofee BREAK
Se mentre passo senti forte il desiderio di fermarmi, non farlo.
Non farlo se sei in dubbio sulle tue promesse, se usi le parole come gingillo ornamentale, se sei essere vivente di poco spessore.
L'attimo in cui sto passando è il varco temporale verso una storia diversa, quella che potrebbe essere al di là del contingente, di cui gli sviluppi sono sconosciuti. Piuttosto che abbruttirla con la tua incoscienza superficiale, con il vuoto emotivo dei sentimenti che chiami per nome - e solo così li conosci- allora stai fermo, immobile.
Lascia che io passi, con gli occhi fissi sulla strada, senza sentire voci nè richiami, distratta. Sarò inconsapevole e intonsa, sarò preservata e intatta, sarò - solo- io.
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