AGOSTO
La luce fuori dai vetri è quella dell'agosto che langue. Gialla, con il verde delle foglie che luccica di riflessi maturi, ricca di evocazioni del tramonto. Il tramonto della stagione.
Mi riempio gli occhi di ricordi. I viaggi di fine agosto che da bambina mi riportavano alle campagne del monferrato, dopo una lunga estate calda di mare. Le distese infinite di grano, e questa stessa luce sulle foglie verdi degli alberi.
Quale poesia commovente c'è nel termine delle cose, nella natura che mollemente si avvia verso la fine di un periodo. Agosto, languido.
E anche dall'interno ombreggiato di questo ufficio, che tra poco abbandonerò, riesco ad evocare sensazioni di pace e di comunione con la terra. Se ascolti bene, la terra può parlare, agosto può parlare al tuo cuore e riempirti di tepore, odori e colori, ovunque tu sia.
Attendo che dolcemente questa luce malinconica avvolga anche me e possa diventare un tutt'uno con il corpo che rilassa noduli e tensioni, attendo di essere foglia anch'io per risplendere di agosto e ondeggiare piano nella brezza.