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lunedì, maggio 28, 2007
MOMENTI.
Come posso
ora
ricominciare una settimana di duro lavoro
dopo un week end di sole meraviglioso e mare blu,
di relax e silenzio,
di istantanee colorate del Festival di Cannes,
di passeggiate con i piedi nell'acqua fredda
e viaggi notturni in auto tenendosi per mano?
Qui piove e c'è bufera, stamattina mi si sono congelate le dita dei piedi e la punta del naso mentre correvo per non perdere il bus affollato di grasse signore scalpitanti.
Mi viene in mente la pubblicità di Costa Crociere, con la signora che piange disperata nella vasca da bagno di casa ripesando alla Iacuzzi.
lunedì, maggio 21, 2007
OLFATTO.
Sento il profumo di una terra da esplorare nelle narici.
L'idea, il sogno, di un viaggio che verrà e nuovi passi da affrontare assaporandoli uno ad uno. La consistenza della terra e dei colori del Sud, sotto i piedi e negli occhi.
Ed il caldo, sulla pelle, che inizia a sciogliere i muscoli contratti dall'inverno e dai pensieri raffermi, scomodi tra un emisfero e l'altro.
Ho alcune cose, oggi, per cui mi accorgo di poter dire sottovoce "va tutto bene". E un pò mi spaventa, che da tempo sembrava così difficile sentirsi in pace.
Il domani è un frutto acerbo, e come sempre vorrei coglierlo subito, per poi accorgermi che deve ancora maturare. Mi confronto ancora allo specchio con la mia voracità mentale, che non so gestire, e che a volte diventa bagaglio pesante per viaggiare nella vita.
martedì, maggio 08, 2007
SQUISITEZZE SOCIALI.
Ad un colloquio di lavoro mi sento chiedere qual è la mia corrente artistica preferita.
A allora si, so rispondere. Forse non in modo preciso, del resto è come chiedere "che cosa sceglieresti tra un cioccolatino al latte e uno al latte e nocciole".
Allo stesso colloquio mi sento chiedere qual è il progetto più grande della mia vita, che cosa desidero più di ogni cosa realizzare da qui all'avvenire.
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E' possibile rispondere ad una domanda del genere?
In realtà si, mi sono forse lievemente stupita della risposta che in pochi secondi mi sono data. Qualche anno fa sarebbe stata visceralmente diversa.
Naturalmente però, seduta composta nel mio tailleur, con le scarpe giuste, gli orecchini giusti, il sorriso giusto, ho bleffato squisitamente.
giovedì, maggio 03, 2007
ROTONDO
Siamo stati in spiaggia domenica, io non dormivo da 3 settimane, appena sono arrivata davanti al mare sono crollata cullata dal rumore delle onde.
Quel posto è magico, ci sono le colline verdi e il mare blu e tutto sembra lontano.
Ho camminato lungo una collina coperta da un bosco, e l'ultimo tratto ci siamo arrampicati con le mani sulle rocce, siamo arrivati ad un faro, sulla punta del promontorio a picco sul mare. Da una parte, su di un lembo di terra poco più lontano appariva S.Tropez, dall'altra la nostra baia riparata, e tutto sembrava Dio dentro le cose.
Verso S.Tropez l'acqua era argentata per le nuvole che si riflettevano dentro il mare e la luminosità stranissima, come stesse per capitare qualcosa, come se dovessimo vedere gli angeli volare da lì a qualche secondo.
Sopra la baia, il sole filtrava con raggi forti tra i cumuli di nubi e l'acqua era intensamente blu, le montagne rosse, e le barche bianche veleggiavano palcide nel silenzio, mentre noi da lassù guardavamo e non sentivamo nulla oltre la brezza.
Siamo rimasti lì seduti, un pò in silenzio, un pò a parlare.
Io pensavo che la vita può essere stupenda, che la natura è il motivo per cui vale la pena vivere, che il cielo e il mare e le nuvole sono qualcosa che non potremmo immaginare se non esistessero.
Poi siamo scesi per mano, ed ero tranquilla.
Abbiamo mangiato sulla terrazza, letto sulle sdraio, dormicchiato, abbiamo VISSUTO. Perchè vivere non è qui, dietro questa scrivania.
Al ritorno un viaggio di 5 ore. Traffico immobile. Di lui amo il fatto che non si scompone, non v'è traccia di isteria, ogni cosa viene affrontata con pacatezza e rimessa al suo posto, alla fine. E si è parlato, seduti uno a fianco all'altra per così tanto tempo in uno spazio tanto piccolo, e il silenzio che c'è stato, mai vuoto ma semplicemente rotondo.
Arrivata a casa ero finalmente pacificata con tutto. Sono andata a letto e mi sono addormentata all'istante, mentre pensavo che dopo tanto tempo, certa armonia risulta ancora speciale.
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