Ok, ok.
Sono viva.
Sono viva e sto bene. Notizia eccessiva? Si, forse. Almeno per me. Abituata ad avere almeno due o tre cattivi pensieri in sospensione stabile per la testa.
Invece no, sto bene. Sempre nei limiti della vita spaesante che sono- che siamo- obbligati a fare, per dirla alla Freud. Una vita che ci sottopone a un fitness mentale e fisico continuo. Niente pause. Inspira-espira-inspira-espira. Continua in loop.
Ho capito un paio di cose che mi hanno svelato un nuovo punto d'osservazione. Ora me ne sto appollaiata qui, e guardare non fa più paura, è diventata un'attività interessante, a volte anche divertente. Guardare è diventato capire per agire, schivando un pò di errori. Non tutti s'intende.
Spero possa continuare così a lungo, magari per sempre.
Vorrei conservare questa lucidità felice, questo attimo di vita in cui -eliminata la lente deformante- riesco toccare la consistenza delle mie cose, la turbolenta bellezza di possederle, di maneggiare questa mia piccola vita lievemente routinaria e provinciale, che è però in sè tanto ricca.
Amo le mie abitudini, amo chi le sa condividere con me. Con pazienza e con stabile solidità. Con l'affezione dolce e pacata di chi non proclama grandi frasi e sentenze definitive, ma di chi sa mantenersi costante e presente.