Ho alcuni propositi per l'anno nuovo.
Tra cui c'è non soggiacere più alla mia impulsività, crescere un pò, zittire quella bambina pestifera che mi porto dentro e usarla solo per occasioni pretty, quando può calzare a pennello.
Un giorno tutto ti cadrà addosso, ti farà paura, perchè non saprai come gestirlo e ti verranno in mente tutti gli istanti- uno dopo l'altro- in cui la tua banale stupidità di ha fatto credere di essere vincente. Di essere il più forte.
Un giorno vorrai tornare indietro per recuperare, inventerai scuse, attenuanti, cercherai di convincere con le buone, con le cattive, con le lacrime, con i sorrisi, con la verità, con la bugia. Ma ugalmente non ci sarà nulla da fare, e il fardello si farà più grosso, fino ad entrati in gola e gonfiare gonfiare fino a farti esplodere, a squarciarti come un pupazzo di sangue.
Io lo spero, che ti accada. Perchè allora io starò a guardare e sarò tranquilla e sorridente, ripiena dell'oppio della mia calma, perchè sarà tardi e io sarò nuova di pacca, intonsa e ferma nella mia forza. E starò a guardare mentre ti squarci e ti contorci e patisci i tuoi errori come una tortura autoinflitta, mentre pensi a quanto avrebbe potuto essere diverso, che avevi tutto tra le tue mani, che avevi cose preziose e le hai gettate alla fame dei porci.
Inizio a capire che forma ha l'odio.
E' banale di questi tempi, ma anche inevitabile.