DEPOSITO MERCI.
Finalmente ci siamo.
Si parte.
Il disordine mi sta fagocitando, da una settimana ho adibito la mia mansarda-loft a magazzino per pazzi.
I vestiti ne ricoprono tutta la superificie, e chi mi conosce sa che non esagero. Nulla è più riconoscibile, divani e polrone sono scomparsi alla vista sotto il cumulo di abiti, magliette, top, pantaloncini, bikini e parei, il tutto per altro rigorosamente abbinato.
Purtroppo non sono riuscita a spegnere l'ansia comprereccia di mia madre nemmeno prospettando una bancarotta, ma il vero enorme inaffrontabile problema sta nel fatto che ora la squilibrata vuole che porti tutto con me. Qualcuno conosce un numero verde per il noleggio tir?
Gli ultimi acquisti pesano inoltre sul budget finale per questi mesi estivi: 50 euro di creme solari non è male, ma il vero crash l'avrò questa sera, dopo l'incontro con l'estetista. La quale, per altro, potrà ben poco contro il deperimento generale della mia persona dato dal lungo periodo di lavoro ininterrotto a sorsate di radicali liberi e stress. Forse con la formaldeide...
Al lavoro mi chiedono "dove sarò" in questi giorni di ferie... "sai, per le urgenze"...A nulla è valso che abbia sottolineato con fermezza di essere sempre all'estero per tutta la durata delle vacanze (= ogni volta che qualcuno mi chiama pago metà della telefonata, e anche abbastanza cara!), la cosa è passata del tutto inosservata. Molto bene. La segreteria di Vodafone sarà un mite palliativo.
Stasera porterò via con me tutto l'accumulo di letture di cui mi sono avvalsa assolutamente a sgamo nei momenti di maggiore affaticamento durante la lunga estate Torinese trascorsa in ufficio:
- un testo di Marketing ;
- un libro sullo Shiatsu (che ho comprato per imparare a fare i massaggi e che si è rivelato utile come salvaslip data l'assenza di illustrazioni);
- un romanzo di 700 pag. di Elliot Perlman "Sette tipi di ambiguità" (che consiglio caldamente, ma non come lettura da spiaggia);
Altri bagagli non ne ho, a parte me stessa. Ma temo che rimarrò qui ancora per un paio di giorni, quanto meno psicologicamente, fino a quando ogni micro particella di ambiente lavorativo sarà scivolata nello scolo con l'acqua del mare, e della doccia.
Buone vacanze a tutti comunque, e brava Alice, che te le sei meritate. Un pò per tutto. Per aver tenuto duro,più che altro.
