STILL HERE.
Com'è bello ritrovare qualcosa quando pensavi di averlo perso.
E' come ricominciare tutto da capo.
Imparare, conoscere, scoprire.
Significa vedere con occhi nuovi, percepire il valore reale delle cose, dare una nuova luce a tutto ciò che pareva vecchio, usato, noioso, logoro.
Forse è davvero necessario smarrirsi, per riprendere a vivere a pieno. Per scorgere interamente quale fosse il rischio, il baratro, il nulla oscuro e senza aria del perdersi sul serio.
AVANZI.
Non so dov'è la nostra verità.
Io mi dibatto e vivo, tra le mie illusioni e la realtà, lotto per gli ideali, per l'idea perfetta che non c'è. Sembro una pazza, sembro una stupida, una debole, una stronza.
Sembro chi non sa rassegnarsi, abituarsi. Accettare. Perdere.
Mentre viaggio in macchina da sola, e la notte è calda, mi sento l'anima viscida di sentimenti che non so dove riporre, a chi confidare. E guardo fuori come da una finestra deformante, non distinguo bene le forme, mi sembrano lacrime ed è pioggia, mi sembra pioggia e sono lacrime.
Mi vendo come una prostituta a quei silenzi telefonici in cambio di fuggevoli momenti d'amore. Perdono l'umiliazione di una porta chiusa, del tuo gesto indifferente, di quello sguardo tagliente senza tenerezza in cambio di una briciola polverosa di te, che ti concedi.
Questo mondo pascola lento come una vacca grassa, arrotolato sulle stesse abitudini meschine, avvezzo a guardare senza stupore tutto ciò che si perde nella melma, valori, sentimenti, occhi, promesse, lealtà, fede.
Io non sono così. Io non voglio possedere resti di te.
Mi spetta un tutto
curato di attenzioni e palpiti
senza vuoti
assenze, false presenze
ma forza sanguigna e consapevolezza
scambio di flussi vitali, pensieri,
a n i m a
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