LA TERRA DEI DESIDERI.
Il profumo del deserto mi entra nelle narici. Speziato e caldo, liquido e arancione, nei colori del paesaggio. Mi lascio sciogliere dalla sensazione di diversità, immersa nella costruzione così perfetta e irregolare di mondo che mi circonda. Sento il corpo che ammorbidisce le sue linee, bevendo il bagno di luce gialla in cui è immerso, come un fiore nella terra umida. La pelle bagnata, ritrova la morbidezza ancestrale. Respirando a fondo, inalo tutto il Piacere. Non sento più nulla nel battesimo del Deserto.
Apro gli occhi pieni di vento e di sabbia, credo di non poter vedere. Invece tutto è limpido. Laggiù, lontano, un bimbo coperto di stracci corre tra le dune, lontano dalla tenda di pezze, lontano dalla sua casa. Ride. Rido anch'io. Vorrei stringerlo forte, dargli la mano, imparare. Ma sono già lontana, scivolo veloce sulla sabbia, senza una strada da seguire perchè nel deserto strada non c'è, corro nel vento libera, perchè nel Deserto nessuno ha un luogo da raggiungere, un tempo da rispettare, un recinto in cui barricarsi.
La notte scende dietro alle montagne aspre, dietro la Valle degli Eco, dietro a tutto il mondo, nascondendo la luce come ultimo regalo e rimango seduta in silenzio. Sulla sabbia fine, ancora calda, tutta intorno a me, per sempre. Assaporo questa Pace che non conosco, seduta al di sotto delle grandi rocce che mi sovrastano. Le mie spalle, così piccole, dentro a tutto questo Deserto così immenso, così oceanico, così nirvanico, così mio. Un sorriso mi nasce dentro, ma non oso muovere un muscolo per non rovinare l'immobilità composta e perfetta di tutto, in questa notte calda, così impreganata di stelle vere, senza foschie.
Facendo l'Amore con il Deserto, ho sentito Felicità.