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domenica, luglio 25, 2004
Oggi si parla di AMICIZIA.
Esistono diverse declinazioni di tale sentimento. Qui di seguito se ne citeranno alcune allo scopo di dare saggio di cotanta varietà, prestando particolare attenzione a non richiamare i modelli vecchi, oramai passati alla sfera del vintage e della letteratura classica (esempio: AMICIZIA FRATERNA). Annoveriamo tra le novità l'AMICIZIA DI E DA PASSAGGIO, distinte tra loro dalla preposizione articolata che ne rappresenta anche lo snodo concettuale più importante: la prima, di fatto, si sviluppa in occasione di una situazione estemporanea all'interno della quale è necessario comunque costruire qualche vantaggio prima della dipartita, la seconda si manifesta con particolare intensità nel caso in cui uno dei soggetti interessati non possegga mezzo di trasporto o entità candelabro a cui appellarsi nei momenti di difficoltà interazionale.
La tipologia che tuttavia merita la maggior parte dell'interesse, è sicuramente l'AMICIZIA MATTEL. Sviluppatasi in seguito alla diffusione capillare dell'e-commerce e della globalizzazione dei mercati, l'AMICIZIA MATTEL (dalla famosa marca di giocattoli), si struttura intorno al principio che "il cliente ha sempre ragione" e che è possibile, con un pò di accortezza, trovare un'ottima amicizia con rapporto qualità/prezzo vantaggioso.
L'oggetto del sentimento amicale in questo caso può essere rappresentato da persona (o cosa) scelta casualmente tra gli articoli offerti dalla piazza (rappresentata da reti di conoscenze precedenti, locali, circoli sportivi o ricreativi, località turistiche) e poi ricostruito a piacimento a seconda delle proprie intime necessità, desideri e pretese più assurde. Il nuovo amico di fatto costituisce una simpatica esperienza di gioco didattico/ricreativo per il soggetto attivante, il quale può esperire con gratificazione la possibilità di imporre il proprio ego legittimando l'atto tramite il concetto di "rispetto" (ndr. si veda il foglio di istruzioni del kit AMICIZIA MATTEL. Nell'eventualità in cui "rispetto" si rivelasse insufficiente, ricorrere al turbo-kit AMICIZIA MATTEL, comprensivo di concetto "intelligenza sociale", utile al fine di redarguire il nuovo amico refrattario.Da acquistarsi nei migliori negozi di giocattoli).
L'unico svantaggio che attualmente presenta AMICIZIA MATTEL (e che sicuramente verrà rettificato dagli esperti del genere nel prossimo futuro), è una mancata assistenza POST-VENDITA. Le statistiche mostrano infatti la presenza di una percentuale di insoddisfatti tra i soggetti attivanti, dovuta ad una mancata ricostruzione dell'amico-puzzle secondo i parametri preimpostati, caso in cui pare non vi sia più nulla da fare, se non cambiare AMICO MATTEL.
lunedì, luglio 19, 2004
Blog Momentaneamente ASSENTE
causa ipotetiche FERIE.
Si prega di lasciare un messaggio,
verrete ricontattati
con un buon margine di probabilità.
(Solo se riuscirò a partire per Sharm e a ritornare soddisfatta, riposata e senza parassiti intestinali)
mercoledì, luglio 07, 2004
ARCODAMORE.
Finito di leggere l'ennesimo libro di Andrea De Carlo. C'è chi pensa che sia letteratura da supermercato e a tratti, lo penso anch'io.
Di fatto, ho comperato tale ARCODAMORE come estremo rimedio all'indecisione tra l'acquisto di Gioia oppure Glamour, settimanali che sono sempre utili e versatili da leggere sotto il sole...Infine, mi sono decisa per la copertina satinata di questa tipologia di libro tipica, che compare tra le verdure e i ghiaccioli nel carrello e che sei pronta a scambiare per un eye liner di valore corrispondente, o per una confezione da 5 di VIVIDENT WHITENING.
Il titolo da biopsia sentimentale mi lasciava un pò perplessa, come sentire un pulviscolo lattiginoso all'interno delle vie respiratorie, come guardare Beautiful dopo pranzo, come commuoversi di fronte alla pubblicità del videotelefono a rete fissa. Comunque, ho deciso di lanciarmi nell'afosa lettura, nonostante tutto, giusto per riprendere l'attitudine alla vita tra un esame e l'altro.
Le prime trecento pagine hanno compiaciuto il mio spirito critico, rivelandosi giusto un agglomerato di parole all'interno delle quali inserire a tratti descrizioni sessuali più o meno spinte, più o meno fantasiose, più o meno "le ho messo una mano qui, le ho infilato la lingua lì". Noia abissale, nemmeno risollevata dalla pallida idea della penetrazione.
Ed invece...il mio trionfante scetticismo è imploso in se stesso nel finale a sorpresa: le sorti dell'intero romanzo si sono risollevate nelle ultime 3 pagine, barlumi di grandi riflessioni sulla natura folle dei rapporti tra uomo e donna, descrizione alienante e impressionistica delle lotte dell'amore, vorticosa bufera di benessere e malessere. D'un tratto ho visto me, dentro il quadro di perdite e rivincite, di rancore e di amore, di passione e freddezza. Non ho saputo se ridere o piangere.
E quindi, ho scritto.
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