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mercoledì, febbraio 25, 2004
 

VUOTO SEMANTICO. Mi accorgo in un tonfo di non avere nulla da dire. Per lo meno di non sentire ultimamente quel bisogno, così simile alla sete, di esprimere il mio pensiero. Di cogitare, elucubrare, danzare di valzer trascinanti su catene di riflessioni, senza fine, in un turbine a salire verso l'alto, dove l'aria è rarefatta e la vetta è l'unico esito.

Eppure, il mondo dentro di me prosegue il suo percorso, agitandosi, fremendo, nascendo e morendo in un rapido susseguirsi, lasciandomi in dietro, come un passeggero amareggiato per essere arrivato troppo tardi. Me ne accorgo di prima mattina, al risveglio, quando il sole illumina le colline e si accende il giorno, anche dentro di me. Quando lo sguardo corre fuori dal finestrino, alla città che apre gli occhi sul movimento.E qualcosa di me, nell'osservare il tempo che scorre e colora le cose come il pennello di un artista instancabile, non trova il suo posto. Stupore, nel conoscere una lacrima che sale, come una sconosciuta, come la pioggia all'improvviso. Stupore nel compiacersi di un'emozione senza controllo, di un sorriso malcelato, tra sè, di un ricordo come di una carezza, di novità tra i propri pensieri...

Da sempre i miei sensi hanno monitorato la mia anima, sentinelle vigili di ogni brivido ed ora la frenesia che mi trascina lontano giorno per giorno, ha gettato un velo di silenzio frusciante tra i sussurri e le grida dei miei pensieri. Non più regina di me stessa, mi coglie la sorpresa come un bacio sul collo o il gusto del gelato al cioccolato, il sonno tiepido che si avvicina, il profumo dell'uomo che amo, l'Amore che sotto la sabbia, palpita ancora.

Skeggiato da Alixel | 21:38 | commenti (19)


venerdì, febbraio 20, 2004
 
HOW MUCH ARE YOU STILL ON MY HANDS?
Skeggiato da Alixel | 15:39 | commenti (40)


martedì, febbraio 17, 2004
 

GIORNATE DI LAUREA

...un pò cerimonia Accademica, un pò finale di Miss Italia, in ultimo mi SONO LAUREATA.

Antefatti poco significativi. In seguito ad un GIURASSICO impegno durante la stesura della tesi (il cui titolo va citato in omaggio all'ilarità generale: "IMPLICAZIONI PSICONEUROBIOLOGICHE NEL FENOMENO DELLA RIGIDITA' DELLA DOMANDA PER I BENI ARTISTICI D'AVANGUARDIA"), è seguito un lassismo poco rassicurante che ha impedito ogni mio serio tentativo di preparazione, lasciandomi in balia del mio latente talento di attrice...Il quale, colpo di scena, non è stato affatto utile di fronte ad una commissione quasi commossa dal mio lavoro.WOW.

Tra sprizzi e lazzi e ricordi patetici dell'infanzia artistica della contro relatrice, è giunto infine il gran momento. Proclamazione colletiva: tutti i candidati vestiti per la domenica di festa (look allucinanti. Ricordo un tailleur grigio con inserto di topo mezzovivo su di un pakiderma festante) si mettano in riga di fronte alla commissione!!! Petto in fuori, sorriso smagliante...ho creduto per un attimo di essere in attesa di scoprire COME AVEVA VOTATO IL PUBBLICO. E devo essere stata convincente, dal momento che alla fine di tutto gli amici ed i parenti commossi, consegnandomi un gran mazzo di fiori mi hanno detto "Sì, SEI TU LA PIù BELLA!".

Il mio 110 e lode è risuonato possente e fucsia shocking quasi quanto la stretta di mano del Presidente di Commissione, un omone burbero ma buono alla Mangiafuoco. Il corredo di sorrisi benevoli della restante fetta di docenti universitari, lo risparmio alla vostra sensibilità. Come la Reginetta, in un valzer di abbracci, baci, scompigliate di capelli (li mortacci, 4 ore di stiratura IN PANNE!!!) e danze caraibiche mi affaccio sul mondo, tronfia del mio titolo nuovo di zecca: DOTTORESSA???INFERMIERA???UGHI-BUGHI???Chi può dirlo, chissà che cosa avrà rivoluzionato la Moratti negli ultimi 5 minuti...(magari verrò a scoprire che sono SPAZZINA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE).

Aperitivo assai Manhattan style con gli amici, a seguire. Niente brindisi etilico, causa allergia, ma molto salamino piccante (IL SALUME, amici, solo quello). Sarà un buon segno?

In ultimo, il ritorno a casa. E il vero brindisi. Inaspettati gesti e inaspettate parole, mi hanno atteso con pacatezza, nei colori tiepidi di magie raffinate che solo nel luogo della mia anima potrò mai ritrovare. Non è importante che il mio calice si sia ricongiunto con l'unico con cui mai potrà brindare, o che le mie labbra non abbiano potuto compiersi e dissetarsi nel bacio che avrei desiderato ricevere.

In verità, il nostro brindisi non è mai finito.

Skeggiato da Alixel | 20:14 | commenti (31)


giovedì, febbraio 12, 2004
 

 

Preparo la presentazione della MIA TESI. Gli occhi scivolano intorno alle parole che ho scritto senza impossessarsene realmente. Mi chiedo se sia mio questo FIGLIO. E il pomeriggio scorre lento, ermetico nel tempo e nei pensieri che fluttuano di immagine in immagine, come se fossero fotogrammi senza montaggio.

LUNEDì MI LAUREO. E nulla è come l'ho immaginato.

Ho vissuto costruendo, perchè caricandomi di preziosi e di valore, non mi sarei sentita mai sola.

Ho vissuto costruendomi di conquiste, di traguardi, della stima sincera dei complimenti ammirati. Ho sognato di ornarmi di me stessa per essere più bella, la sposa amata per il candore fulgido delle sue vittorie.

Ora, abbraccio il mio trofeo senza che nessuno mi aiuti a reggerlo. Il calice per brindare è uno solo. E nell'immensa tristezza che liquida lava il sapore del traguardo, scopro che non per essere sposa avrei dovuto adornarmi, ma per amare me stessa.

Skeggiato da Alixel | 17:42 | commenti (25)


sabato, febbraio 07, 2004
 

SITUAZIONI BORDER LINE.

Gente che parla poco di sè, come se in 40 anni di vita non ci fosse nulla da raccontare. Gli occhi tristi e un pò vuoti, come la timidezza di essere sopravvissuti, in fondo. Gente che parla troppo di sè, come se l'angoscia di essere non potesse spegnersi nemmeno sotto le ali della formalità.

Gente che non legge, nemmeno i cartelloni pubblicitari. Nemmeno i quotidiani. Nemmeno gli occhi della gente. Gente che scrive, scrive di tutto, relazioni tecniche, report amministrativi, la lista della spesa, il proprio nome quando telefona. Anche poesie. Prestando bene attenzione però, affinchè NESSUNO possa leggerle.E stuprarle.

Gente che pratica sport, ma solo se ESTREMI: gettarsi da ponti ed alture legati ad un elastico (rotto), farsi trascinare da un aquilone sulle acque di un lago in bilico su di una tavola da snow, buttarsi lungo un torrente muniti di casco e scudo, cadere nel vuoto per aprire il paracadute solo all'ultimo. Strano, dopotutto, non trovare il coraggio di affrontare l'AMORE. Nella sua quotidianità.

Gente che vede morire bambini rapiti. Gente che vede morire bambini tutte le sere nel reparto di oncologia pediatrica. E ne fa un'abitudine e una chiacchiera, tra un aperitivo e una lacrima. Gente che vuole credere che i bambini non parlano con gli sconosciuti e oppongono resistenza all'assassino, nonostante i filmini insegnino che non è così.

Gente che ama. In silenzio, come se altro non fosse che un'amara condanna. Gente che ama, urlandolo contro tutti, con rabbia. Con incoerenza, con disgusto, con le ultime forze, come se invece che ENERGIA e VITA questo velenoso sentimento fosse una brutta malattia, che prosciuga tutto, lasciando solo i segni del suo passaggio. ed un pallore mortale.

Gente che mente, a se stessa, a chi vuole bene e a chi non ne vuole. Gente che costruisce la propria sceneggiatura perchè non v'è null'altro che cinema intorno e oltre le pareti dello studio di posa, c'è il buio.

Skeggiato da Alixel | 22:08 | commenti (35)


lunedì, febbraio 02, 2004
 

STAGE. GIORNO PRIMO>>>

PIKKOLA  SKEGGIA&ilMONDOdELLE LAVOROVIGLIE

Il MONDO DELLE LAVOROVIGLIE è un luogo sinistro ma grazioso costituito da un foro in un antico palazzo, proiettato verso l'esterno tramite un oblò di vetrine semispoglie, non fosse per il collage di avvisi fotocopiati e appiccicati in modo naif su tutta la superficie del vetro. Gli abitanti dell'universo circostante, passeggiando al di fuori dell'oblò possono scorgere all'interno una pavimentazione di moquette grigia a un pò calpestata, ma pur sempre affabile, sulla quale sono appoggiate in ordine sparso una serie di originali scrivanie dalle forme più svariate: a mezzaluna, rettangolari, o anche no.

Al di là delle scrivanie e al disopra di esse compare, si muove e vegeta un intero microcosmo brulicante di fogli, curriculum vitae, penne, tastiere, pinzatrici, cartelline, telefoni, storie diverse di personaggi diversi, pentolini per il thè e fornellini elettrici e tre allegri ELEMENTI ENERGETICI intorno ai quali tutto ruota. Essi sono: la PANTERA( la super capa dell'agenzia, addetta al Commerciale), la ROTTERMAIER (la responsabile dell'amministrativo) e la CAMERIERA DEL CONTE DACULA (la responsabile di selezione del personale).

La PANTERA sembra ruggente, ma in realtà è addomesticata. Si presenta sotto le spoglie della fatalona senza soluzione, con un paio di puppe strizzate all'interno di qualcosa che dovrebbe somigliare ad una maglietta ed il tatuaggio che reca proprio su una delle due è forse retaggio di un antico passato da lupa di mare (...quante ne sa BRACCIO DI FERRO????...). In fondo è una buona moglie di famiglia, sebbene il primo incontro tra me e lei abbia ricordato a tutti una scena di Sergio Leone (QUI TRA PANTERE, LEONI&ALTRI ANIMALI NON CI SI RACCAPEZZA PIU'!!!), causa similitudine di stili...

Una volta acquisita la mia posizione sottoposta, comunque, ho avuto modo di conoscere la ROTTERMAIER. L'unica donna sulla faccia del pianeta la cui scrivania si trova in perfetto ordine geometrico e nella cui vita tutto quadra perfettamente (a 90°). Ordinata, efficiente, precisa, il thè si prende alle 17 e alle 13 si pranza al bar di P.zza Bodoni e in nessun altro. Il frustino non compare nella sua dotazione, ma forse lo nasconde dentro agli stivali a punta di pelle nera. Lucidissima. Ci capiamo comunque, è simpatica. Anche lei del resto, ha i suoi momenti dolci:al tel con il fidanzato dice "CIEU" invece di "CIAO".

Infine, la CAMERIERA DEL CONTE DACULA. E' la mia preferita. un pò perchè assomiglia al cartone animato a cui sono tanto affezionata, un pò perchè è lei la mia TUTOR. Sarà la sua morbidezza sparsa o la fisionomia da Titti che da tempi immemorabili incontra il mio gusto su qualunque superficie vivente si proietti, comunque abbiamo già instaurato una perfetta intesa e sincronia. SEMBRIAMO UN GIOKINO A MOLLA. Se lei fa il colloqio, io faccio la fotocopia, se io faccio il colloquio, lei fa la fotocopia, se io colloco dati nel database (e dopo 80 ore inizio a vedere mukke viola che parlano), lei fa lo screening...e via così, fino al thè delle 17.

Primo giorno voto 9 1/2. Il mezzo voto che trattengo è causato dal cameriere del Bar di P.zza Bodoni (quello dove SI DEFE MANGIIARRE!!!). Ha imparato il mio nome e già scondinzola come una scimmietta da circo (così abbiamo completato la giungla). Non sa ancora che quando sarò un pò più stanca e un pò più affamata giokeremo a farlo saltare dentro al CERKIO DI FUOCO.

Skeggiato da Alixel | 20:59 | commenti (20)