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lunedì, novembre 24, 2003
Il SENSO sei tu.
Ho creduto di essermi persa in una ricerca dell'Amore con esito costruito ad arte dalla mia fantasia di bambina. Ho creduto che il SENSO fosse nel sentimento, che fosse nei voli liberi sugli abissi delle emozioni, ho creduto che tutto il mondo di magie e fate che ci rende leggeri o pesanti, aranciati o plumbei fosse solo una suggestione necessaria, ho creduto che la SOLITUDINE non esistesse.
Ed ora, VOGLIO PARLARTI. Come se fosse vero.
Voglio raccontare che i tuoi baci che bruciano sulla mia pelle, senza lasciare spazio ad altro re, sono l'emozione di cui vivo ancora. Voglio urlare per tutte le volte che ho taciuto la necessità della tua voce, nelle mattine di nebbia fitta, ora che non sono null'altro che grigie ali di tempo vuoto. Voglio accorgermi di quanto la mia fragilità abbia desiderato essere presunzione, si sia vestita di porpore per nascondersi ai tuoi occhi ed ora, nuda, tremi al gelo di questo inverno imminente.
Voglio raccontare di luci e calore e di quanto tutto sia pietrificato come dentro ad una bolla di vetro, ora che non esistono più i tuoi gesti a regalare il SENSO alle stagioni, al Natale, alla domenica mattina, alle sere di buio illuminato sulla collina, allo squillo del telefono, alla musica.
Nell'immobilismo del cuore, ho scoperto il SENSO.
Dopo aver perso l'EMOZIONE e avere sorriso senza sorridere, vissuto senza vivere, parlato senza pensare, ho ritrovato ciò che non ho voluto comprendere. Ed il rimorso di non avere guardato più spesso i tuoi occhi dentro al mio "TI AMO", mi consuma, come la fiamma di una vecchia candela.
lunedì, novembre 17, 2003
DOGVILLE>>> dramma di 1 societa' che non perdona
(è una campagna "sono FILM da vedere...)
Dal sapore brechtiano, questa pellicola stupisce per il minimalismo teatrale delle scene.
Von Trier opta per un ritorno alle arti rappresentative classiche. Il teatro in sè viene esaltato come mezzo di comunicazione essenziale ed efficace. Forse come soluzione unica al surplus comunicativo a cui ci sottopone il cinema contemporaneo, nel suo eccesso di effetti speciali, colori e rumore.
La musica è utilizzata raramente, a sottolineare momenti drammatici o particolarmente significativi. Essa è tuttavia sostituita da una voce narrativa fuoricampo, a rendere la sensazione, mai smentita neanche al termine della vicenda, che l'intero film voglia essere una sorta di parabola morale. tesi eventualmente confermata, dalla suddivisione della storia in 9 capitoli ed un prologo, del tutto simili agli "atti" teatrali e comprensivi di didascalia riassuntiva.
La scenografia inesistente, la tecnica di montaggio imperfetta a zoom troppo veloci, carrellate frettolose stacchi improvvisi e tecnicamente scorretti, la completa assenza di estetismo cinematografico, costringono lo spettatore ad un'attenzione maniacale per ogni gesto, per ogni espressione, per ogni parola pronunciata dai 20 personaggi (irca) sempre presenti in scena. La recitazione non si priva di elementi di scuola mimica, a sostituire gli elementi inesistenti nelle scenografia e gli oggetti mancanti, come porte e muri ad esempio. Comunque efficacemente rappresentati dal loro rumore.
La storia in sè manca di azione. Forse proprio questo aspetto la rende avvincente e significativa, riducendola ad un'analisi delle dinamiche sociali e delle oscurità dell'animo umano, assai amara ma realistica. Molteplici possono essere le interpretazioni: un'allegoria della crudeltà del gruppo nei confronti dell'estraneo, del diverso? o forse una metafora dei provvedimenti ipocriti e crudeli dello stato nei confronti degli immigrati? O una parabola universale sulla natura pur sempre animalesca dell'uomo?
A voi la scelta...
domenica, novembre 16, 2003
Ultimi 7 mesi di vita.
Ricordi sfocati, come in una vecchia foto, appartenente ad un altro. Mi soffermo a pensare, mentre osservo il cielo senza colore fuori, e la mente si dischiude al di sopra di un microcosmo rarefatto e oscuro. All'improvviso, la consapevolezza, gelida, affilata, di avere appoggiato la vita sull'anima sferica di qualcuno, senza poter impedire che ora scivoli verso il basso, infrangendosi ad ogni ostacolo.
Conquisto qualche minuto per osservare il mio corpo, il respiro avvolto dal calore della lana, il pallore delle mie mani...e nel vedermi di nuovo, mi interrogo su ciò che ho vissuto e sentito in questo tempo che i giorni di sonno profondo mi stanno rubando. Il terrore di non vivere nulla mi invade, ogni mia lotta mi pare languida e appannata e RICONQUISTARE ME STESSA di fronte ad un nemico inespugabile, come è il sentimento, diventa un traguardo impossibile e forse, indesiderabile.
Vorrei sedermi, dignitosamente ma stancamente, e lasciare che per una volta, qualcuno di dolce e immenso, ascoltasse la mia di storia, con orecchie nuove, con forza nuova. Dando pace e conforto ad un cuore che non vuole saperlo, ma è colmo di lacrime.
sabato, novembre 15, 2003
La tesi STA AVENDO INZIO.
Si dibatte come un animale in gabbia tra i cancelli della mia mente, questa che sarà la figlia degli ultimi 3 anni di vita, il compimento di un percorso.
Fogli si compongono a piacevole disordine sulla mia scrivania...osservo le mie dita scorrere sulla tastiera e penso che in fondo, c'è una poesia nascosta anche nella formalità di una tesi.
martedì, novembre 11, 2003
...Tra un'ora circa mi aspetta la prima gita in piscina della stagione invernale, onde fare fronte al naturale accumulo di adipe previsto dalla natura in occasione del letargo.
...L'annegamento è un esito prevedibile, date le mie condizioni fisiche di questa mattina.L'unica speranza è quella di imbattermi in un BAGNINO. Alto, bello e analfabeta.
Che mi soccorra (VOCABOLO POLIVALENTE), senza fare alcuna polemica.
Ai lettori l'interpretazione della FAVOLETTA MORALE.
martedì, novembre 04, 2003
REALTA' VIRTUALE. La parola di per sè contraddittoria (se è realtà non può essere virtuale...trascurando gli insegnamenti matrixiani), parrebbe INNOCUA, forse perchè commercializzata dai media ad oltranza, almeno tanto quanto è stato fatto per i noti OGM
Così come oggi l'OGM è l'amico della porta accanto, il compagno di vita che ci accompagna sorridente come un pesce artico dentro ad una banana nelle scampagnate al supermarket, la REALTA' VIRTUALE è un'entità piacevole, dalle tonalità NEW MODERN CHIC di chi ne sa veramente qualcosa del VIVERE!!!
"hey tu, frequenti la REALTA' VIRTUALE?"
"CERTO, SCHERZI?Oggi andiamo a farci le unghie insieme..."
A discapito dell'apparenza innocua, comunque, si parla di un soggetto pericoloso tanto quanto L'ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO...(non credo in effetti che un chicco di mais con dentro la capacità di sopravvivenza di un gorilla sia salutare per l'apparato digerente).
A dimostrazione di questo fatto, sabato sera mi sono trovata a stretto contatto con i deleteri effetti di un'assidua frequentazione della VIRTUALITA'. Al party di compleanno dell'amico Max, infatti, ho avuto modo di conoscere GOMMAWEB (più noto ormai come HOMO GOMMA)...
Tra le varie identità virtuali presenti incredibilmente nella loro fisicità (Axell, KiaraBlog, etc...), il dialogo si è svolto nel modo che segue:
KIARABLOG (accattivante) "Hey Aly, ma sai che è questo???"
SKEGGIA (preoccupata...) "..."
KIARABLOG "ma certo!!!è GOMMAWEB!!!!....sai, no?"
SKEGGIA (rinfrancata) "UAU...ma allora sei proprio tu, quello che gommeggia in giro per il web!!! ma qual'è il tuo vero nome? "
...(dai, leviamoci quest'identità da informatici pallosi....)
GOMMAWEB "XXX...e tu? Sei....JENA, vero???...Skeggia/jena...no???" (imbarazzo crescente...)
SKEGGIA "...no, veramente solo SKEGGIA...talvolta anche Jena, ma solo per lavoro...se mi hai letta in giro comunque, ti ricorderai di alyssya, no??? Comunque mi chiamo alice..."
GOMMAWEB (entropia crescente) "Ah, ma io pensavo che Jena Skeggia e KiarBlog fossero la stessa persona...Glup...glup...coff...cofff..."
PANIKO.
CONFUSIONE.
TORTA.
TORTA?????....Oh, sì c'è la torta...Ok, ciao ciao...Notte.
A questo punto le considerazioni d'obbligo sono che>>> ho dimenticato il vero nome di Homo Gomma, lui ha sicuramente dimenticato il mio, io ho troppi nickname, la mia società con Kiarablog si sta PREOKKUPANTEMENTE evolvendo verso una tautologia, la realtà virtuale è ingannevole, alienante, offuscante, astringente, antidopaminica, psiconeurobiologicamente confusionaria...etc...
Ieri ho scoperto GOMMAWEB E KIARABLOG intenti a comunicare VIRTUALMENTE tra loro al fine di ritrovare una foto VIRTUALMENTE immessa in rete, all'interno della quale io e la socia compariamo rappresetate in un momento di sdoppiamento delle personalità.
Direi che DOBBIAMO BEKKARCI AL BAR.
E ci presentiamo tutti con i nostri nomi di battesimo...VE LI RICORDATE ANKORA????
sabato, novembre 01, 2003
...HO BISOGNO DI TE...è inutile negarlo, è inutile continuare a fingere che sia questa la vita che desidero.
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