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lunedì, maggio 12, 2008
 

PARTENZE.

Ti amo con la percezione che i tempi sono maturi, come un frutto dopo la lunga permanenza al sole.

Ti amo con l'intuizione di quanto sia arduo e inafferrabile stare del tutto bene insieme, parti disuguali di un tutt'uno frastagliato.

Ti amo con la pancia, e con le piccole lacrime di emozione che riescono ancora a scivolare nonostante il tempo trascorso, l'esperienza e l'abitudine.

Ti amo con la necessità di saperti vicino, vivo, voce e corpo, palpitante essere con mente e cuore indomabili, con desiderio fremente d'essere te stesso, ma con paziente intelligenza per accondiscendere.

Ti amo con paura perchè non si sa quanto a lungo ci terremo insieme, se oggi e domani sono già un ricordo, se le coscienze battagliere e indomite ci separeranno, cavalcando sui destrieri arrabbiati dei nostri umori.

Ti amo con speranza, lucida e vaneggiante allo stesso tempo,

ti amo con fiducia perchè sei un uomo forte e io sono una donna caparbia,

ti amo con dolcezza e con rabbia, con tenerezza ma con passione.

Ti amo quando posso ancora prenderti per un braccio, mentre temporeggi sullo stipite, e portarti in casa, vicino a me.

Skeggiato da Alixel | 20:54 | commenti


lunedì, aprile 28, 2008
 

GIOVENTU'

Le notti in provincia.

Un vestito leggero a fiori, tacchi alti e giubbotto di pelle, la macchina con il pieno e la musica a palla, per drogarsi di melodie.

Persone, il pavè tipico del centro piccolo, dove tutto è vicino, negozi, locali, chiese e campane. L'aperitivo in piedi, mentre l'aria si fa più frizzante, nonostante la brezza sia tiepida, quasi sexy.

Bella mentre sorrido, e il sorriso si spande dentro, come l'onda circolare in uno stagno, come il risveglio dei sensi dopo il sonno, ondate di benessere ingiustificato che mi sollevano piano dal quotidiano spessore.

Viaggi felpati, tra le risaie illuminate dalla luna d'argento, che pare essere una nuova conoscenza, l'ultima arrivata in un gruppo di volti noti. Rane attraversano la strada, fili d'erba mossi dal vento, io scorro sulla strada come il fiume nel suo letto.

La colazione delle 5 di mattina, croissant e orzo caldo, la sensazione che non sia passato troppo tempo e che la vita sia fatta anche di piccoli piaceri insignificanti, vecchi e nuovi, da riscoprire.

Il sonno che arriva sereno sotto alle travi basse di una mansarda di campagna, un cane che abbaia lontano, il rumore del legno che scricchiola mentre gli occhi si chiudono, il ventre respira e tutto si allenta, felicemente.

Skeggiato da Alixel | 20:59 | commenti


venerdì, aprile 18, 2008
 

EXPRESS YOURSELF, DON'T REPRESS YOURSELF

Pomeriggio di pioggia si trascina sulle gambe di un infermo.

Cv, mail, riunione di mezzo pomeriggio, caffè d'orzo lungo in tazza grande, per piacere.

Piccole abitudini, piccole stanchezze. Mentre il corpo si ribella all'ordine costituito e vorrebbe prendersi spazi ampi, per dare sfogo a piaceri e follie, per perdersi nel pragmatismo della novità anzichè nelle metafisiche della razionalità.

Guardo la mia Panda gialla, triste anche lei sotto l'acqua, nel claustrofobico parcheggio dell'ufficio. Penso al fatto che in fondo, ascolto della buona musica. Penso che in fondo, di venerdì pomeriggio si possa dare spazio a pensieri inutili.

Il week end si avvicina, sento che sto mollando la presa su me stessa.

Intanto, ho in mente in paio di cose che vorrei, i miei capricci, che al solito emergono quando ho tutto.

Skeggiato da Alixel | 17:59 | commenti


lunedì, aprile 14, 2008
 
Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
prima che ti conoscessi.

(Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità)

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Sì che ci sei,
proprio mentre ti conosco.

This song is for me
I listen like I promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.
Riesci a scorgerti? Non ci sei più,
dopo che ti ho conosciuta
Skeggiato da Alixel | 22:37 | commenti


lunedì, marzo 31, 2008
 

NOTTURNO

Si mette lo smalto, accende la tv. Al solito, nulla.

Devastante vuoto di senso, ornato da mille rumori, che invenzione bizzarra, e che razza strana l'umanità.

Insomma, si rigira tra le coperte, legge qualche pagina di un libro mezzo arabo, direi meticcio, che tutto sommato non le piace eccessivamente, ma rinvigorisce la sua cultura. Si chiede se la vera emancipazione stia nel portare il velo.

Dentro di sè, tensione. Fremiti. Corde che toccate da dita straniere, suonano.

Suonano qualcosa di nuovo, che giace sopito fin quando non si decide di dargli una scrollata, una sveglia con campane spianate, cantando a gran voce.

Seguono immagini di dolcezza, certezze calde e avvolgenti come una coperta d'inverno, tanto care da essere sicuramente irrinunciabili. Come le braccia che conosce così bene, e che la accolgono ogni volta che fa sera, ogni volta che fa freddo.

Come fare l'amore quando fuori le montagne guardano in silenzio, sotto le stelle e sotto la neve.

Vorrebbe essere toccata adesso, per capire a fondo di che cosa ha bisogno, toccata e baciata, e presa a schiaffi, forse. Perchè questa notte smetta di essere una languida attesa verso qualcosa, e riporti all'alba l'ordine e la pacatezza del conosciuto di sempre.

Skeggiato da Alixel | 21:39 | commenti (1)


mercoledì, marzo 26, 2008
 

Zucchero.

Oggi, domani, sempre. Sopra, dentro, intorno a me.

La cura per tutto, la risposta a tutto, l'arma infallibile.

Zucchero.

Skeggiato da Alixel | 14:03 | commenti


giovedì, marzo 20, 2008
 

NON SENSE

A molte cose sto pensando con questa piccola testa.

Molte nubi scorrono e lasciano poi spazio a squarci di sole, dentro questa testa.

Molto lavoro, molte parole, molte deduzioni, molti progetti che nascono e si esauriscono in una sola giornata, oppure volano al di sopra del tempo, con dei grandi punti interrogativi al posto delle ali.

Io sono così, c'è poco da fare.

Mi piace dire questa frase "io sono così". Mi sento legittimata ad essere tutto, senza rimorsi, senza paura, senza dovere niente a nessuno.

Sono come una città del Medio Oriente, nel contrasto tra moderno assoluto e primitivo assoluto, sono gli occhi maliziosi di una donna sotto al velo, sono l'acqua instabile ma piatta del Mar Morto, sono il rumore senza tregua dell'universo e il silenzio totale degli spazi astrali.

Sono fatta così, dunque lasciatemi in pace.

Ad elucubrare, sperare, cantare, piangere, sbagliare, pettinarmi.

Vorrei scrivere un film, su questa piccola testa pensante.

Una cosa alla David Lynch, senza struttura nè limiti, che lo spettatore si senta profondamente destabilizzato e un pò anche si arrabbi, di fronte all'incomprensibile bellezza del non sense.

Vorrei uscire dal mio personaggio, smembrarmi in tutte le Alici che navigano dentro ai miei pensieri, dare libertà a tutto il corpo, volare via. Senza di te, senza di me. Senza testa.

Skeggiato da Alixel | 21:13 | commenti (3)


giovedì, marzo 13, 2008
 

PRIMAVERA.

Vivere. Procedendo lentamente ma regolarmente verso la meta, senza porsi troppe domande, con cieca caparbietà.

Un pacchetto di certezze a fare da salvagente, certamente sembra difficile guardarsi troppo intorno e mettere in dubbio se stessi, la facciata accettabile e rassicurante con cui ci si rappresenta al mondo.

Poi, un giorno, tra la pioggia e il sole, accade qualcosa che cambia tutto.

Accade e non se ne può fare a meno, nonostante si possa provare a dormirci su.

Le pallide sicurezze si sciolgono lasciando spazio ad una voragine, che si apre, inghiotte tutto, rivela se stessi a sè.

La vecchia immagine della propria vita diventa sfocata e incerta, i sentimenti emergono con vigore spaventoso, fanno paura, fanno riflettere e gridare.

Chiudere la porta dietro le spalle, dimenticare, dormire?

Invece sotto la pelle palpita qualcosa che non si può controllare, è oltre la coscienza, schiaccia il SuperIo, disfa ogni cosa che pare perfettamente linda e intatta.

Interessante, no? Preoccupante.

Skeggiato da Alixel | 12:34 | commenti (3)


lunedì, marzo 10, 2008
 

Vorrei sapere cosa c'è oltre questo presente muto, oltre gli istanti che muiono uno dopo l'altro, senza fermarsi.

Vorrei sapere dove sono io, e chi sono, dentro lo scorrere di queste immagini.

Mentre compio scelte concatenate l'una all'altra, che siano giuste o sbagliate, con un incredibile sforzo di coerenza.

Datemi un treno, per viaggiare oltre questo muro, per vedere dopo che succede, e poi tornare all'adesso, e sapere dove mettere le mani.

Skeggiato da Alixel | 21:10 | commenti (7)


lunedì, gennaio 07, 2008
 

MY DREAM

IS TO FLY

OVER THE RAINBOW

SO HIGH

Skeggiato da Alixel | 20:59 | commenti (9)