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mercoledì, dicembre 24, 2008
La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che giunge al cuore della vita
e ne abbraccia il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento puo' soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto rifulge
una stella che è fissa in eterno.
“ kahlil Gibran”
venerdì, dicembre 19, 2008
CHRISTMAS.
Vieni qui.
Portami via perchè mi vuoi.
Con dolcezza e fermezza, con il tuo essere Uomo e il mio essere Donna.
Ricolma le lacune con nuovi regali preziosi, avvolgimi di calore arancione e di velluto color notte, innamorami completamente, come la perdita di memoria, senza punteggiatura.
Prendimi come sono e sollevami in alto, come se in me non ci fosse errore nè inettitudine, fammi sentire estrema e femmina, alito divino e vitale per i tuoi sensi.
Donami l'incontro di due corpi che si incastrano e di due anime che si toccano.
Donami te, prezioso attimo maschile in un mondo di espressioni ottuse e mediocri.
mercoledì, ottobre 15, 2008
FUNERALE.
Celebriamo ciò che siamo stati.
Facciamo una festa, invitiamo gli amici, mettiamo la musica migliore di questi 5 anni.
Celebriamo ogni attimo in cui abbiamo VISSUTO, io e te, insieme indissolubilmente, fino a quando è sopraggiunta la fine vestita da bellissimi progetti.
Ci ha presi per mano e ha diviso le nostre strade, non sono bastati i capricci e le lacrime, non è bastato non crederci e andare avanti. Lei era pronta per noi, come la cena in tavola, come l'inverno dopo l'estate, come la fine quando è la fine.
Allora io non voglio spegnere le luci sul nostro palcoscenico prima di aver ricevuto un applauso, prima di esserci abbracciati forte guardando indietro, oltre le nostre spalle e oltre i nostri rancori.
Sento dentro di me il lutto, è come se qualcosa avesse smesso di vivere, ma non voglio che sia triste la separazione adesso, voglio che qualcosa dentro di te sia per sempre amore per me e voglio pensare a te per sempre con me, nella storia parallela che sta andando avanti anche senza di noi.
lunedì, ottobre 13, 2008
SAILOR.
Io e la barca siamo una cosa unica.
Scorriamo insieme sull'onda lunga della vita, e forse starò male perchè è troppo mossa.
Ma il sole si riflette silenzioso e argentato sull'acqua e oltre nuvole, lontano, dove il fiocco punta la sua direzione, candidamente. E così, mentre la costa guarda dalla nostra parte, tutto sembra dimensionato nei ritmi naturali.
La barca oscilla insieme a me, come la vita, come l'umore, come l'amore.
E domani, forse, la tempesta mi porterà altrove, o forse l'acqua calma mi parlerà di nuove sensazioni, di amicizie ritrovate e di nuove personalità, oppure mi parlerà di noi due, quelli che eravamo e non siamo più.
Quelli annegati nei fondali profondi e verdi, che ora veleggio, senza parlare.
mercoledì, ottobre 01, 2008
cofee BREAK
Se mentre passo senti forte il desiderio di fermarmi, non farlo.
Non farlo se sei in dubbio sulle tue promesse, se usi le parole come gingillo ornamentale, se sei essere vivente di poco spessore.
L'attimo in cui sto passando è il varco temporale verso una storia diversa, quella che potrebbe essere al di là del contingente, di cui gli sviluppi sono sconosciuti. Piuttosto che abbruttirla con la tua incoscienza superficiale, con il vuoto emotivo dei sentimenti che chiami per nome - e solo così li conosci- allora stai fermo, immobile.
Lascia che io passi, con gli occhi fissi sulla strada, senza sentire voci nè richiami, distratta. Sarò inconsapevole e intonsa, sarò preservata e intatta, sarò - solo- io.
lunedì, settembre 08, 2008
Come devo essere?
Questa identità frastagliata, più volte attaccata e offesa, incompresa, odiata, amata, lavata via, tenuta stretta, vorrebbe un pò di pace.
Datemi un angolo di mondo dove essere me, per favore.
venerdì, agosto 08, 2008
AGOSTO
La luce fuori dai vetri è quella dell'agosto che langue. Gialla, con il verde delle foglie che luccica di riflessi maturi, ricca di evocazioni del tramonto. Il tramonto della stagione.
Mi riempio gli occhi di ricordi. I viaggi di fine agosto che da bambina mi riportavano alle campagne del monferrato, dopo una lunga estate calda di mare. Le distese infinite di grano, e questa stessa luce sulle foglie verdi degli alberi.
Quale poesia commovente c'è nel termine delle cose, nella natura che mollemente si avvia verso la fine di un periodo. Agosto, languido.
E anche dall'interno ombreggiato di questo ufficio, che tra poco abbandonerò, riesco ad evocare sensazioni di pace e di comunione con la terra. Se ascolti bene, la terra può parlare, agosto può parlare al tuo cuore e riempirti di tepore, odori e colori, ovunque tu sia.
Attendo che dolcemente questa luce malinconica avvolga anche me e possa diventare un tutt'uno con il corpo che rilassa noduli e tensioni, attendo di essere foglia anch'io per risplendere di agosto e ondeggiare piano nella brezza.
lunedì, maggio 26, 2008
"Fottersene riccamente"
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lunedì, maggio 12, 2008
PARTENZE.
Ti amo con la percezione che i tempi sono maturi, come un frutto dopo la lunga permanenza al sole.
Ti amo con l'intuizione di quanto sia arduo e inafferrabile stare del tutto bene insieme, parti disuguali di un tutt'uno frastagliato.
Ti amo con la pancia, e con le piccole lacrime di emozione che riescono ancora a scivolare nonostante il tempo trascorso, l'esperienza e l'abitudine.
Ti amo con la necessità di saperti vicino, vivo, voce e corpo, palpitante essere con mente e cuore indomabili, con desiderio fremente d'essere te stesso, ma con paziente intelligenza per accondiscendere.
Ti amo con paura perchè non si sa quanto a lungo ci terremo insieme, se oggi e domani sono già un ricordo, se le coscienze battagliere e indomite ci separeranno, cavalcando sui destrieri arrabbiati dei nostri umori.
Ti amo con speranza, lucida e vaneggiante allo stesso tempo,
ti amo con fiducia perchè sei un uomo forte e io sono una donna caparbia,
ti amo con dolcezza e con rabbia, con tenerezza ma con passione.
Ti amo quando posso ancora prenderti per un braccio, mentre temporeggi sullo stipite, e portarti in casa, vicino a me.
lunedì, aprile 28, 2008
GIOVENTU'
Le notti in provincia.
Un vestito leggero a fiori, tacchi alti e giubbotto di pelle, la macchina con il pieno e la musica a palla, per drogarsi di melodie.
Persone, il pavè tipico del centro piccolo, dove tutto è vicino, negozi, locali, chiese e campane. L'aperitivo in piedi, mentre l'aria si fa più frizzante, nonostante la brezza sia tiepida, quasi sexy.
Bella mentre sorrido, e il sorriso si spande dentro, come l'onda circolare in uno stagno, come il risveglio dei sensi dopo il sonno, ondate di benessere ingiustificato che mi sollevano piano dal quotidiano spessore.
Viaggi felpati, tra le risaie illuminate dalla luna d'argento, che pare essere una nuova conoscenza, l'ultima arrivata in un gruppo di volti noti. Rane attraversano la strada, fili d'erba mossi dal vento, io scorro sulla strada come il fiume nel suo letto.
La colazione delle 5 di mattina, croissant e orzo caldo, la sensazione che non sia passato troppo tempo e che la vita sia fatta anche di piccoli piaceri insignificanti, vecchi e nuovi, da riscoprire.
Il sonno che arriva sereno sotto alle travi basse di una mansarda di campagna, un cane che abbaia lontano, il rumore del legno che scricchiola mentre gli occhi si chiudono, il ventre respira e tutto si allenta, felicemente.
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